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IL DIABETE DI TIPO 2

ALCUNE SEMPLICI INFORMAZIONI PER INIZIARE A CONOSCERLO



Una malattia molto comune

Il diabete di tipo 2, detto anche "diabete non insulino-dipendente", è una malattia metabolica cronica su base multifattoriale, caratterizzata da una riduzione della quantità di insulina prodotta dal pancreas (deficit di secrezione di insulina) e dall’incapacità dell’organismo di utilizzarla in modo appropriato (insulino-resistenza). La variabile combinazione di questi due difetti porta a un aumento dei livelli di glucosio nel sangue: l'iperglicemia.

È la forma più comune di diabete. In Italia circa il 90% degli oltre 3 milioni di persone con diabete ha il diabete di tipo 2. Anche se tipicamente compare dopo i 40 anni, l’età di insorgenza si sta abbassando e il diabete di tipo 2 è ormai sempre più frequente nei giovani adulti e nei bambini.

Allo sviluppo del diabete di tipo 2 concorrono sia una predisposizione genetica sia aspetti caratteristici dell'individuo, alcuni dei quali modificabili, sui quali cioè è possibile intervenire in modo efficace. Nei soggetti predisposti, i fattori di rischio che possono favorire la malattia includono tra gli altri: eccesso di peso corporeo, ipertensione arteriosa, basso colesterolo HDL e livelli elevati di trigliceridi.

Le cose si possono complicare...

Se lo si trascura o se lo si cura male, il diabete può determinare danni più o meno gravi a vari organi e tessuti, soprattutto nelle persone predisposte. I danni possono essere, ad esempio, a carico degli occhi, dei reni, dei nervi, delle arterie e del cuore. Da questo punto di vista il diabete può essere definito una malattia sistemica, che può cioè arrivare a coinvolgere tutto l’organismo con una serie di complicanze.

In alcuni casi le complicanze sono clinicamente presenti già al momento della diagnosi, se la stessa, come purtroppo spesso ancora accade, è posta anche dopo 10-15 anni dal reale inizio dell’iperglicemia.

... anche a livello cardiaco e renale

Il diabete di tipo 2 è uno dei maggiori fattori di rischio per le malattie cardiache e renali, come lo scompenso cardiaco che rappresenta la prima causa di ospedalizzazione nel paziente con diabete tipo 2 e come la nefropatia diabetica, sviluppata dal 40% dei pazienti diabetici in Italia.

Il fumo di sigaretta, l’ipertensione, l’ipercolesterolemia e la dislipidemia sono fattori che aumentano il rischio di complicanze cardiovascolari associate al diabete.

I principi generali del trattamento

Il diabete di tipo 2, tranne che in casi particolari, è una malattia cronica che va curata per tutta la vita. Il trattamento mira principalmente al:

Le opzioni per il trattamento sono di due tipi:

Il programma di cura della persona con diabete dovrebbe includere visite mediche periodiche dal Medico di Medicina Generale e dallo Specialista Diabetologo, secondo un piano concordato individualmente che tenga conto delle caratteristiche cliniche di ciascun paziente. Nel monitoraggio della malattia non va trascurata l'esecuzione periodica di esami di laboratorio (come l'emoglobina glicata) e strumentali (ad esempio l'elettrocardiogramma) per evitare che possano insorgere problemi anche gravi.

Se hai già una diagnosi di diabete di tipo 2 e da un po' di tempo non ti fai vedere da uno specialista diabetologo, chiama subito il Numero Verde 800 042747 per prenotare la tua consulenza gratuita.

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